Immagine Attualità

Il muro delle diseguaglianze

Immagine - Il muro delle diseguaglianze Oggi non abbiamo più castelli e città con le mura, come nell’antichità o nel Medioevo, ma abbiamo comunque muri spesso invalicabili, anche se invisibili. La società aperta del Novecento sta portando l’umanità verso crescenti disparità, come attestano gli economisti: chi aveva poco ha sempre meno e chi era già ricco si arricchisce sempre di più. Il muro impalpabile delle diseguaglianze, purtroppo, cresce.

“Oggi non abbiamo più castelli e città con le mura, come nell’antichità o nel Medioevo, ma abbiamo comunque muri spesso invalicabili, anche se invisibili. Per entrare a far parte del gruppo dei 'fortunati’, di quanti hanno un’occupazione e, dunque, migliori opportunità di vita, oggi si deve spesso scalare una parete o riuscire a trovare un buco, una breccia, una feritoia che consenta di superarla. Questa è una situazione diffusa tra molti giovani in Italia: una barriera spesso insuperabile li separa dal lavoro stabile, contrattualizzato, non precario e saltuario. Se non riescono a trovare il modo per entrare in questo mondo, non resta loro che emigrare in Paesi dove questi ostacoli sono più superabili”.

Così Sergio Benvenuto, dell’Istituto di scienze e tecnologie della cognizione (Istc) del Cnr di Roma, spiega una barriera che caratterizza la società moderna, venticinque anni dopo la caduta del muro di Berlino: una delle tante ancora esistenti e che segnano la separazione tra i privilegiati e i meno fortunati, come appunto i molti giovani disoccupati.

Non è invece altrettanto diffusa, nella nostra società, la situazione di sofferenza dettata dalla sensazione di reclusione e isolamento. “Oggi pochi, soprattutto tra i giovani, si sentono imprigionati in un luogo chiuso, perché la tecnologia moderna offre mille finestre, da Facebook a Twitter fino alle chat line, che consentono di trovare facilmente 'amici’”, prosegue lo psicanalista. “Ma in questa società, che appare apertissima, un vero muro protegge chi ha tutto – potere, danaro, onori, talvolta anche fama – dalla massa di chi ha poco o niente. Oggi non sono rinchiusi i reietti, come un tempo gli ebrei costretti a vivere nei ghetti: a isolarsi sono i privilegiati, con i quali è difficile entrare in contatto”.

Si tratta di un paradossale rovesciamento, rispetto alla apertura teorizzata dai filosofi del secolo scorso, si pensi a Karl Popper. “La società aperta del Novecento sta portando l’umanità verso crescenti disparità, come attestano gli economisti: chi aveva poco ha sempre meno e chi era già ricco si arricchisce sempre di più. Il muro impalpabile delle diseguaglianze, purtroppo, cresce”.

(Fohnte: CNR – Almanacco della Scienza)



Trovi tutte le notizie di attualità, costume, società, sondaggi, in Archivio 1 "Oltre la notizia", Sezione "Attualità", oppure effettua direttamente sul sito la ricerca di ciò che ti interessa.
Inizio pagina           Chi siamo               Copyright               Cookie Policy               Privacy               P.I. 01248200535
Immagine - Scegli il miglior Hosting Scegli il miglior Hosting
Il miglior servizio di hosting è quello di SiteGround. Lo abbiamo provato per te: un servizio solido, sicuro, affidabile, le tecnologie più aggiornate, assistenza sempre a tua disposizione e prezzi imbattibili. Leggi la nostra recensione:
- Perché scegliere l'hosting di SiteGround, pro e contro
Un'offerta speciale tutta per te. Approfittane, un'occasione unica! Clicca sul link: - scopri le offerte riservate, SiteGround, vai al sito