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Dilaga la “scopertura” assicurativa

Immagine - Foto tratta dal sito Asaps - copyright E’ allarme. Dilaga la "scopertura” assicurativa dei veicoli insieme alle polizze false. Una causa rilevante di incremento della pirateria.

Francamente – scrive il presidente dell’Asaps, Associazione sostenitori amici della Polizia stradale – la possibilità di incappare in un incidente con un antagonista che poi scopriamo non essere assicurato non fa più parte delle possibilità remote, anzi le probabilità negli ultimi 2 anni stanno crescendo vistosamente.
La situazione sta lievitando in questa direzione in modo ormai esponenziale. I rischi sono noti, ce li segnalano in un crescendo vistosissimo le cronache ma anche gli osservatori dell'Asaps. Le fattispecie sono due: controparte dell'incidente priva di assicurazione, oppure munita di tagliando e certificato falsi, quindi con lo stesso risultato e le stesse conseguenze.
Il dato più preoccupante, che emerge da un rapporto realizzato incrociando i dati provenienti dalla Motorizzazione Civile con quelli in possesso delle assicurazioni, è stato divulgato dal Ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani, che nel question time tenutosi qualche mese fa alla Camera dei deputati sull’assicurazione auto ha dichiarato: “Su circa 45 milioni di auto che circolano in Italia, oltre tre milioni circolano senza assicurazione auto quando non addirittura col contrassegno contraffatto”, il che induce a dedurre che su base nazionale almeno il 6,7 % circa del parco veicolare circolante è privo di garanzia per la copertura della R.C. Auto.

Soltanto nel 2010 l’Isvap ha segnalato dodici gruppi assicurativi “fantasma” che stipulavano polizze fasulle truffando gli automobilisti.
Un ulteriore e preoccupante incremento si è avuto nel corso del 2011 quando nei primi sette mesi dell’anno le compagnie segnalate sono già raddoppiate.
Il sistema di vendita di false polizze dilaga con “acquisti” attivati anche sul web per poche decine di euro.
Qualora ci fosse bisogno di ulteriori certificazioni di una situazione sempre più pervasiva possiamo portare altri elementi di riflessione come il fatto che negli episodi riportati nell'Osservatorio il Centauro-Asaps sulla pirateria stradale dei primi otto mesi del 2011, alle tradizionali motivazioni alla fuga, come l'aver assunto alcolici e droga, o la paura di perdere la patente dopo un incidente nel quale si ha chiara la responsabilità, si fa sempre più spazio anche la fuga di quanti sono scoperti da assicurazione o ne hanno una falsa. Secondo i dati dell'Asaps si è già potuto accertare un 8% di fughe addebitabili alla mancanza di assicurazione quindi una percentuale già più alta rispetto a quella ricavabile dai dati del ministro Romani e vogliamo ricordare che l'Asaps è riuscita ad investigare su questo aspetto solo una parte delle piraterie registrate, inferiore al 50%. Per le altre non è stato possibile avere notizie certe. Il che ci fa ritenere che quella percentuale dell’8% sia ben superiore. E’ facile prevedere che con questo trend, a breve, sarà superata la soglia del 10% di auto scoperte o con polizze fasulle. Con zone d’Italia nelle quali la doppia cifra sarà stabilizzata.

Un altro indicatore preoccupante, ma non quantificato a livello ufficiale, è quello delle fughe dopo l'alt delle forze di polizia, specie di notte. In molti casi, segnalati dai referenti e iscritti all'Asaps, emerge che il conducente successivamente fermato o identificato è risultato privo di copertura assicurativa.
Insomma un problema grave, gravissimo determinato certamente anche dal lievitare incontenibile di costi delle polizze, specie in alcune aree a maggior rischio, sul quale le ultime manovre finanziarie hanno portato un ulteriore elemento di preoccupazione con la possibilità per le province di aumentare la tassazione di loro pertinenza sulle polizze RCA. Se non si troverà una risposta calmieratrice dei costi, la mancanza di copertura assicurativa e le polizze false o contraffatte diventeranno da epidemia, una sorta di pandemia nella mobilità con costi e amare sorprese per tutti gli automobilisti in regola.
E' bene infine ricordare che chi ha la sventura di incappare in un incontro troppo ravvicinato di questo tipo con questa nuova categoria di non assicurati il percorso per il ristoro dei danni è molto più complicato dovendo ricorrere al Fondo di garanzia vittime della strada. L'istruttoria e la liquidazione dei danni per questi sinistri è quindi, per legge, di esclusiva competenza dell'Impresa Designata, individuata in base al luogo di accadimento del sinistro. E' prevista una franchigia di euro 500 per i danni alle cose.

In un contesto del genere la novità più attesa è quella relativa all’istituzione di un’Agenzia Antifrode per i sinistri simulati ed è indispensabile una banca dati delle coperture assicurative dei veicoli accessibile in tempo reale alle forze di polizia.
Si dovrà arrivare poi alla capacità di attivare lettori ottici delle targhe per sapere col collegamento alla banca dati dell’Ania se il veicolo è a posto con l’assicurazione o lo stesso Tutor che quando il veicolo passa sotto il portale oltre alla velocità sia in grado di segnalare se quella targa ha una qualche copertura assicurativa sul territorio nazionale.
Si innesca poi un altro aspetto, in crescita. Molti stranieri appartenenti a paesi diventati recentemente comunitari come la Romania, continuano a guidare in Italia vetture intestate a loro parenti o amici residenti nel loro paese, pagando polizze che costano appena un centinaio di euro l'anno. Non c'è partita con l'Italia. In questo caso si può fare ben poco. Ma poi in caso di incidente le coperture assicurative sono adeguate? Questo è un aspetto meritevole di approfondimento.
(Giordano Biserni - Presidente Asaps)

Per saperne di più: visita il sito dell’Asaps




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