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Annullo costi di ricarica, i conti non tornano

Immagine La mancanza di concorrenza nel settore ha marcato la vicenda annullo costi di ricarica, e ancora oggi segna il settore della telefonia mobile: Altroconsumo ha calcolato che quasi tutti gli operatori, tre su quattro, si sono allineati sul costo degli sms a 15 centesimi. Eventuali rincari sulle vecchie tariffe, o nuove formule di costo, sono da scongiurare, in un tale assetto di appiattimento delle offerte. L’Antitrust, l'AGCOM e il ministero dello Sviluppo economico devono vigilare sui comportamenti degli operatori e sanzionarli tempestivamente in caso di accordo.

Per Altroconsumo mantenere i costi fissi di ricarica anche se solo per le tariffe vecchie è illegittimo e contrasta con quanto disposto dal decreto Bersani. L’associazione chiede all'AGCOM e al Governo di intervenire immediatamente sul comportamento di Wind.
Sono già diversi gli esempi concreti di come un provvedimento a beneficio dei consumatori si stia trasformando, grazie al costante allineamento delle offerte sul mercato, in un boomerang a svantaggio degli utenti stessi. Nei profili di utenza presi in esame da Altroconsumo il confronto tra vecchie e nuove tariffe è perdente per queste ultime, nel senso che sono più care. Nel caso di Vodafone, per un utente che effettua 15 chiamate la settimana da 2 minuti e invia 7 sms, le nuove tariffe costano quasi sistematicamente di più, dal 30% al 60%, rispetto alla più economica delle vecchie tariffe (vedi tabella Vodafone).
Stesso discorso per gli utenti di Wind: la vecchia tariffa senza costo di ricarica costa quasi il 20% in meno della nuova tariffa rimodulata!
Questo il giudizio dell’associazione indipendente di consumatori sull’atteggiamento dei quattro operatori, tariffe alla mano:
• 3 si è comportato in modo encomiabile: ha annullato i costi di ricarica prima della scadenza del decreto e non ha cambiato il proprio parco tariffario.
• Tim si è comportata correttamente. Ha eliminato i costi di ricarica e non ha cambiato il proprio parco tariffario. Piccolo neo: la tariffa Tim Club, comunicata come “nuova”, è in realtà in vigore da almeno un mese!
• Vodafone si è comportata in modo discutibile, ma legittimo: ha annullato i costi di ricarica e ha cambiato parzialmente il proprio parco tariffario; le nuove tariffe sono secondo i calcoli di Altroconsumo più care di quelle vecchie, dunque l’associazione consiglia tendenzialmente di conservare le vecchie.
• Wind si è comportata in modo inqualificabile: non ha tolto i costi di ricarica ai vecchi piani tariffari, in violazione al decreto, e li ha tolti solo ai nuovi piani che costano molto di più di quelli vecchi. E oramai evidente: la questione delle ricariche doveva essere affrontata dall’Autorità Antitrust e dall’AGCOM con una sanzione efficace, non con un decreto.
Per Altroconsumo per superare la situazione attuale è necessario consentire l'ingresso anche in Italia degli operatori virtuali, l'unico modo che consentirebbe di introdurre più concorrenza sul mercato; ovviamente condizione ottimale sarebbe che chi gestisce la rete non fosse anche fornitore del servizio.

Per saperne di più: il sito di Altroconsumo


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